L’Open Day di domenica 13 settembre ha richiamato famiglie, bambini, cittadini e amministratori: le operatrici hanno illustrato una struttura di circa 300 metri quadrati, moderna, accogliente e dotata di ogni comfort
Il sindaco Scialdone: «Vince la legalità, vince lo Stato. Il futuro appartiene a chi costruisce, non a chi distrugge». Primo anno straordinariamente gratuito per le famiglie ammesse
Vitulazio – A volte il riscatto di una comunità non ha bisogno di solenni proclami. Può avere il rumore lieve dei passi di un bambino, il sorriso di una madre che attraversa per la prima volta una porta, le stanze colorate di un luogo che cambia per sempre identità e destino. A Vitulazio quella porta si è aperta ieri mattina, domenica 13 settembre, e dietro di essa la legalità ha assunto una delle sue forme più belle: quella dell’infanzia.
Grande partecipazione per l’Open Day de «Il Giardino delle Favole», il nuovo asilo nido comunale realizzato nel prolungamento di viale Dante attraverso la rifunzionalizzazione di un bene confiscato alla camorra e restituito al patrimonio pubblico.
Un appuntamento che ha assunto i contorni di una festa collettiva, con tante mamme e papà, bambini, cittadini e personalità che hanno voluto conoscere da vicino una struttura destinata a rappresentare non soltanto un nuovo servizio educativo, ma anche un segno tangibile di riscatto sociale.
In prima linea le operatrici scolastiche ed educative, che hanno accolto le famiglie e illustrato il progetto, accompagnando i presenti alla scoperta degli ambienti e delle attività che caratterizzeranno la quotidianità dei piccoli ospiti.
Ad accoglierli un’area di circa 300 metri quadrati, concepita secondo criteri moderni e funzionali, strutturalmente avanzata e dotata di tutti i comfort necessari per garantire ai bambini sicurezza, benessere, socializzazione e opportunità educative. Spazi pensati a misura dell’infanzia, nei quali ogni ambiente è chiamato a diventare parte di un percorso fatto di gioco, scoperta, autonomia e relazioni.
All’Open Day erano presenti il sindaco Antonio Scialdone, gli assessori Francesco Di Gaetano e Giusy Magliocca, la presidente del Consiglio comunale Antonella Carusone e il consigliere comunale Guido De Lucia. Presente anche Orlando Di Villo, componente dello staff del sindaco, impegnato in prima linea nel percorso che ha accompagnato il progetto fino all’apertura della struttura.
Accanto agli amministratori, numerose famiglie e cittadini hanno condiviso una mattinata che, proprio attraverso la partecipazione popolare, ha assunto il valore di una restituzione collettiva: un luogo sottratto alla criminalità organizzata che torna nelle mani della comunità e viene affidato alla sua parte più preziosa, i bambini.
La giornata di ieri rappresenta infatti il punto di arrivo di un cammino più lungo. Già nel maggio 2025, in occasione della visita del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e della posa della prima pietra, era stato evidenziato il particolare valore dell’intervento: l’asilo sarebbe sorto in un immobile confiscato alla criminalità organizzata ed entrato nel patrimonio indisponibile del Comune.
Da allora il progetto ha preso progressivamente forma fino a consegnare a Vitulazio una struttura completamente trasformata. La confisca, in questo modo, non rimane soltanto un atto dello Stato, ma completa il proprio percorso attraverso la restituzione sociale del patrimonio sottratto alla criminalità.
Laddove un tempo rimaneva l’impronta della camorra, oggi trovano spazio educatrici, famiglie, giochi e bambini. È forse questa la fotografia più eloquente della giornata di ieri: non la semplice apertura di un edificio, ma la trasformazione radicale del suo significato.
Un concetto che il sindaco Antonio Scialdone aveva già racchiuso in due espressioni particolarmente nette, pronunciate in occasione dell’inaugurazione della ludoteca «Il Cerchio Magico» e che oggi acquistano una forza ancora maggiore: «Vince la legalità, vince lo Stato» e «Il futuro appartiene a chi costruisce, non a chi distrugge».
«Questo luogo – sottolinea il primo cittadino – rappresenta molto più di un servizio per l’infanzia. Restituire un bene confiscato alla criminalità alle famiglie e soprattutto ai bambini significa affermare concretamente da quale parte sta una comunità. Abbiamo scelto la vita, l’educazione e il futuro».
E ancora: «Vedere tanti bambini e tanti genitori attraversare questi ambienti è la soddisfazione più grande. Un bene che apparteneva a una storia che vogliamo lasciarci definitivamente alle spalle diventa patrimonio delle nuove generazioni. È questa la risposta più forte che le istituzioni possono dare alla cultura dell’illegalità».
L’apertura era stata preceduta, venerdì 11 settembre, da un incontro nell’Aula consiliare del Comune, durante il quale il sindaco Antonio Scialdone aveva incontrato le famiglie dei bambini ammessi al nuovo nido per illustrare le linee guida del servizio, fornire indicazioni e materiale utile e conferire un carattere ufficiale all’avvio del progetto.
L’istruttoria delle domande di accesso è stata infatti completata e le famiglie interessate hanno già ricevuto comunicazione dell’esito delle ammissioni.
A rendere ancora più rilevante l’iniziativa è la decisione dell’Amministrazione comunale di rendere straordinariamente gratuito il primo anno del servizio per le famiglie ammesse. Una misura che accompagna l’investimento strutturale con una precisa scelta di carattere sociale.
«Sostenere un genitore significa sostenere l’intera comunità – osserva ancora Antonio Scialdone –. L’asilo nido deve essere un’opportunità concreta, soprattutto per le madri e i padri che lavorano e per le famiglie che non possono contare quotidianamente su una rete familiare. Investire sui bambini significa investire sul futuro di Vitulazio».
«Il Giardino delle Favole», del resto, non nasce come esperienza isolata. Entra in una rete di servizi dedicati all’infanzia e alla genitorialità che comprende lo Spazio Baby «Il Colibrì», lo Spazio Bambini e Famiglie «La Tana dei Sogni» e la ludoteca «Il Cerchio Magico».
Quest’ultima, inaugurata nel marzo scorso, rappresenta un altro tassello del programma di valorizzazione dei beni sottratti alla criminalità organizzata, nel quale rientrano anche l’asilo nido e la Casa delle Associazioni.
La presenza, ieri mattina, di numerosi cittadini, insieme alle famiglie e alle operatrici chiamate quotidianamente a dare vita al progetto educativo, ha così conferito all’Open Day un significato che ha superato quello di una semplice visita alla struttura. È stata, piuttosto, una presa di possesso collettiva e simbolica di un bene finalmente restituito alla sua comunità.
Il nome «Il Giardino delle Favole» sembra allora racchiudere una felice coincidenza. Le favole raccontano spesso luoghi che cambiano, destini che si rovesciano, ombre sconfitte dalla luce. Qui, però, la trasformazione non appartiene alla fantasia.
È accaduta davvero.
Un bene un tempo legato alla camorra è oggi un asilo di circa 300 metri quadrati nel quale cresceranno bambini, nasceranno amicizie e le famiglie troveranno un sostegno concreto. Perché la vittoria sulla criminalità non si misura soltanto nel momento in cui un bene viene confiscato: diventa piena quando quel bene torna a vivere e produce opportunità, educazione, cultura e relazioni.
Ieri mattina, a Vitulazio, la legalità non aveva il volto severo di una cerimonia. Aveva quello dei bambini che entravano nel loro nuovo asilo. E forse il riscatto più autentico comincia proprio così: trasformando un luogo che apparteneva al passato in uno spazio nel quale una comunità affida al futuro ciò che possiede di più prezioso.




