Camigliano incorona Miriam Ukwuoma: la bellezza che racconta un cambiamento
CAMIGLIANO – Alla fine resta una corona. E resta soprattutto un volto: quello di Miriam Ukwuoma, vent’anni, di Qualiano, nuova vincitrice della tappa di Camigliano della sedicesima edizione di Miss Fashion in Tour.
Una vittoria che racconta una serata di moda, spettacolo e selezioni, ma anche un’immagine che non ha bisogno di essere spiegata troppo: una giovane donna di colore sul gradino più alto del podio, scelta dalla giuria per la sua presenza, il portamento e la personalità.
Il colore della pelle non è la ragione del verdetto. È, semmai, uno degli elementi che rendono quella fotografia particolarmente rappresentativa di una società nella quale i modelli di bellezza sono diventati più ampi, diversi e contemporanei.
Miriam ha conquistato la fascia più importante della serata mettendo in passerella sicurezza e carattere, riuscendo a trasformare pochi minuti sotto i riflettori in una prova di presenza scenica e consapevolezza.
La tappa di Camigliano è stata seguita da vicino da Piazza Municipio.info, in una serata che ha riunito ventuno concorrenti e una giuria composta da rappresentanti delle istituzioni, della moda, dello spettacolo, delle professioni e dell’informazione.
Un appuntamento che va oltre la semplice competizione estetica e che si inserisce nel percorso costruito negli anni da Cinzia Imparato, ideatrice e patron di Miss Fashion in Tour, coreografa, docente di portamento e postura e talent scout.
La manifestazione è nata nel 2011 a Marcianise, parallelamente all’esperienza dell’Accademia New Talent Artist, e oggi è arrivata alla sedicesima edizione. Un traguardo che testimonia la continuità di un progetto nel quale la passerella diventa anche occasione di formazione.
Portamento, postura, capacità di stare davanti al pubblico, gestione dell’emozione e personalità sono infatti elementi che accompagnano la dimensione prettamente estetica del concorso.
A Camigliano hanno sfilato Diana Francesca Capasso, Adelaide Marini, Anna Vitanostra, Noemi Ciriello, Martina Mattiello, Marika Verrico, Mariachiara Parola, Chiara Farina, Oriana Papaccio, Dalila Vivo, Manila D’Alterio, Angelica Triassi, Elena Barbaro, Antonia Guarracino, Sabrina Merano, Annalisa Picone, Ilary Gravina, Maria Turlakov, Miriam Ukwuoma, Maria Laura Arciprete e Cristiana Davide.
Ventuno ragazze con età, percorsi e personalità differenti, accomunate dalla scelta di mettersi in gioco davanti a una giuria e a un pubblico.
Il podio
A conquistare il primo posto è stata dunque Miriam Ukwuoma, vent’anni, di Qualiano.
Seconda classificata Cristiana Davide, diciannove anni, di Santa Maria Capua Vetere, protagonista di giorni particolarmente positivi. Il 6 settembre, a Vitulazio, aveva infatti conquistato il titolo di Miss Dea Vitula 2026. A Camigliano è arrivato un altro importante riconoscimento: oltre al secondo posto, Davide ha ottenuto la fascia Cinzya’s Academy, che le permetterà di accedere alla finale regionale di Miss Mondo Campania/Basilicata.
Un’opportunità resa possibile anche dalla presenza di Armando Fusco, agente ed esclusivista regionale di Miss Mondo Italia per Campania e Basilicata, che ha rappresentato un collegamento concreto tra la manifestazione di Cinzia Imparato e un circuito di selezione più ampio.
Sul terzo gradino del podio è salita Diana Francesca Capasso, appena quattordici anni, di Giugliano in Campania.
Nove ragazze alla finale 2027
La tappa di Camigliano ha inoltre assegnato nove pass per la finale di Miss Fashion in Tour 2027.
Ad accedere alla fase successiva saranno Anna Vitanostra, 17 anni, di Camigliano; Martina Mattiello, 15 anni, di Capua; Elena Barbaro, 15 anni, di Lusciano; Maria Laura Arciprete, 16 anni, di Pozzuoli; Adelaide Marini, 23 anni, di Giugliano in Campania; Cristiana Davide, 19 anni, di Santa Maria Capua Vetere; Angelica Triassi, 15 anni, di San Giorgio; Ilary Gravina, 16 anni, di Santa Maria Capua Vetere; e Chiara Farina, 18 anni, di Maddaloni.
Una serata costruita dietro le quinte
A condurre la manifestazione è stato Ettore Dimitroff, affiancato dalla diciottenne Benedetta Compagnone, modella di Capua e co-conduttrice.
Con loro anche Noemi Migliaccio, Miss Fashion in Tour 2026, ed Emilia Veneruso, quindicenne di Telese, Miss Tenuta Gismondi.
Dietro le quinte ha lavorato Martina Farina, coreografa e responsabile del backstage. Un ruolo meno visibile, ma fondamentale per coordinare ingressi, movimenti, tempi e cambi, trasformando la complessità dell’organizzazione in una scena apparentemente naturale.
La giuria
Presidente della giuria è stato il sindaco di Camigliano Antonio Veltre, che nel suo intervento ha richiamato l’importanza della bellezza esteriore, ma anche di quella interiore, rivolgendo alle concorrenti il proprio incoraggiamento.
Tra i componenti della commissione anche Laura Di Stasio, farmacista e figura conosciuta nella comunità locale. Insieme al sindaco Veltre ha accompagnato in passerella Miriam Ukwuoma nel momento della proclamazione, partecipando così alla consegna simbolica della corona alla nuova Miss Camigliano.
Della giuria hanno fatto parte inoltre Antonio De Rosa, stilista, Georgiana Ferrarius, Gianfranco Rocco, Ciro Schettino, Saverio Delli Curti, Filomena Alberico, Giuseppe Cosenza, Simeone Pellecchia, Benedetta Venditti, Giusy Aurilio, Mimmo Landro e Mariagrazia Prudente.
A completare la commissione Carlo Pascarella, direttore responsabile di Astra News e rappresentante del mondo dell’informazione.
Una giuria eterogenea, chiamata a mettere insieme sensibilità e competenze diverse per arrivare al verdetto finale.
Oltre la classifica
È proprio qui che il progetto di Cinzia Imparato trova la sua dimensione più interessante.
Una passerella non è soltanto una sequenza di passi davanti a una giuria. Per ragazze molto giovani può diventare un esercizio di consapevolezza: imparare a gestire l’emozione, sostenere uno sguardo, occupare uno spazio, presentarsi agli altri senza lasciarsi sopraffare dal giudizio.
Alla fine, naturalmente, arrivano le classifiche. Una ragazza vince, altre salgono sul podio, altre ancora conquistano una fascia e un’opportunità.
Ma per molte delle partecipanti l’esperienza non si esaurisce nel risultato della serata.
A quattordici, quindici o vent’anni, affrontare una passerella davanti a un pubblico e a una giuria significa già misurarsi con una piccola prova personale. E spesso ciò che rimane non è soltanto il piazzamento, ma la sicurezza acquisita, un incontro, un’emozione, la consapevolezza di aver avuto il coraggio di provarci.
La fotografia di Miriam
Poi ci sono le immagini destinate a rimanere.
Quella di Camigliano è la fotografia di Miriam Ukwuoma con la corona sul capo, al termine di una serata di settembre.
Una ragazza di colore che vince un concorso di bellezza non deve necessariamente diventare un simbolo costruito a tavolino. Può essere semplicemente ciò che è: una giovane donna che ha convinto una giuria e conquistato il primo posto.
Ed è forse proprio questa normalità a rendere l’immagine significativa.
Miriam ha vinto presentando se stessa, il proprio volto e la propria personalità. Senza dover rientrare in un modello prestabilito di bellezza.
In questo senso, le parole del sindaco Veltre sulla bellezza esteriore e interiore assumono un significato ulteriore. La prima cattura lo sguardo. La seconda, quando riesce davvero a emergere, lascia una traccia più profonda.
A completare l’atmosfera della serata sono stati gli allestimenti curati da Bloom Events – Party Design and Decor di Marika Di Lillo, realtà con sede in via Vittorio Veneto a Camigliano.
Un lavoro fatto di dettagli, colori e armonia degli spazi che ha accompagnato la manifestazione, contribuendo alla costruzione di una scenografia coerente con il carattere elegante e spettacolare dell’evento.
Quando le luci si spengono, le corone tornano nelle loro custodie e le fasce diventano fotografie.
A Camigliano, però, una fotografia resterà più delle altre.
Quella di Miriam Ukwuoma, vent’anni, di Qualiano, con la corona di Miss Camigliano.
La nuova regina della passerella.
Fotografo Marco Paparo



