“Ho visto un sogno”: quando uno sponsor sceglie il cuore e cambia il destino di un progetto
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Nel mondo dello sport esistono realtà che vanno oltre la competizione. Realtà che diventano rifugi, famiglie, seconde possibilità. È il caso della Boxe Maddalonese – Team Boxic, guidata dal maestro Clemente Di Crescenzo, punto di riferimento per tanti giovani che cercano riscatto, disciplina e una direzione diversa nella vita. Qui la boxe non è solo allenamento: è un percorso umano fatto di sacrifici, regole e speranza.

Attiva nel sociale dal 2015, la palestra ha scelto fin da subito di offrire allenamenti gratuiti ai ragazzi per toglierli dalla strada e dare loro un’alternativa concreta. Un impegno riconosciuto anche allo Stadio Diego Armando Maradona, dove Di Crescenzo ha ricevuto una medaglia d’oro dalle mani dell’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del CONI.

Dal ring al cinema: nasce “Ho visto un sogno”

Da questa esperienza autentica nasce un legame speciale con il cinema. La storia della palestra e del suo maestro diventa parte integrante del film “Ho visto un sogno”, diretto da Carlo Della Volpe. Non una semplice rappresentazione, ma un racconto vero, che porta sullo schermo le vite, le cadute e le rinascite che ogni giorno si consumano dentro e fuori dal ring.

Uno sponsor che sceglie il cuore

A rendere questo progetto ancora più straordinario è la scelta dello sponsor ufficiale, che ha deciso di sostenere sia la palestra che il film a titolo completamente gratuito. Un gesto raro, che rompe gli schemi tradizionali della sponsorizzazione e diventa un atto di fiducia verso chi lavora sul territorio, spesso in silenzio, per cambiare le cose.

«La decisione di affiancare la palestra e il film — spiega Clemente Di Crescenzo — significa credere nei giovani, nelle opportunità di cambiamento e in chi combatte ogni giorno per costruire un futuro migliore. Il film diventa l’estensione naturale di un lavoro che portiamo avanti da anni».

Un film che è testimonianza

Ho visto un sogno” non è solo cinema: è testimonianza. È la prova che, anche oggi, esistono realtà capaci di guardare oltre il profitto, scegliendo di investire nelle persone e nelle loro storie.

«A volte — riflette il regista Carlo Della Volpe — è proprio da una palestra di periferia che nascono i racconti più veri. E basta qualcuno disposto a crederci per trasformarli in qualcosa che lascia il segno».

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Autore

danieladelprete@virgilio.it

Daniela Del Prete, nata a Napoli nel 1975, è una giornalista e stimata addetta stampa attiva in tutt'Italia. Direttrice della web tv Dagal Social e PiazzaMunicipio.info. Presidente dell'associazione Dagal Creations APS, gestisce l'ufficio stampa di numerosi eventi e ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti. Premi: Premio Eccellenze Istituzionali come giornalista nel 2022. Premio Special Award alla 76ª Biennale di Venezia per la valorizzazione del territorio. Premio Internazionale a Barcellona per la web tv, Premio Speciale Award dalla Polizia di Stato per la divulgazione e comunicazione.

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